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Quando viene questo momento, significa che è fatta, siete "quasi" pronti. L'ultimo sforzo: stivare al meglio le vettoviglie.

Provviste? In ordine

Primo giorno. Scaricate le auto, fatta la spesa per la cambusa. Dalla banchina un mucchio selvaggio di oggetti incombe minaccioso sulla barca. Dove metteremo tutta quella roba? Come evitare che il cibo vada a male per il caldo? Un momento di sconforto. Stanchi per il viaggio, smaniosi di partire e fare il primo bagno, il problema crea un clima di irritazione. Prevale la voglia di fare in fretta, di buttare tutto dentro, di pensarci dopo. In realtà un pò di pazienza, un pò di metodo saranno poi di grande aiuto. Inoltre cambusa a posto significa: barca autonoma, possibilità di soste in rada, evitare spese impreviste perchè la roba siè avariata. Vediamo accorgimenti e trucchi per sfruttare al meglio ogni centimentro e collocare gli oggetti nei posti adatti. Stivare prima il cibo, poi i bagagli. Il primo è un lavoro più delicato soprattutto perchè sulla maggior parte delle barche da crociera il posto della cambusa è poco. Borse e oggetti ingombranti conviene all'inizio lasciarli in banchina (o tutti in una cabina) così si evita anche che l'equipaggio salti a bordo quando si sta riponendo il cibo.


In cucina

Luogo ideale per stivare acqua e bottiglie sono le sentine, sotto i pagliolati. Le bevande si mantengono fresche, non occupano spazio, e sono tutto peso in basso. Attenzione però ad utilizzare soltanto le parti asciutte e a disporre bene le bottiglie, in modo che non rotolino per tutta la barca. Prima di riporre il cibo togliete gli imballi e le confezioni; è tutto ingombro in meno e sarà meno spazzatura da buttare via dopo. Occhio però a non eliminare etichette utili. Frutta e verdura hanno bisogno di posti ventilati per non marcire in poco tempo. Molte barche hanno degli intelligenti cassetti con griglie. Una buona soluzione alternativa sono le retine da appendere. Oppure dei cestini di plastica piccoli. Conviene metterle anche in posti a portata di sguardo, in modo da tenere d'occhio il livello di maturazione (dimenticare un peperone in qualche gavone può diventare fatale). Molto spazio c'è nei gavoni sotto i divani in dinette. Qui però diventa scomodo accedere, metteteci quindi solo le cose che si prelevano meno spesso (per esempio lo scatolame, i rotoli di carta da cucina di riserva ecc..).
Per evitare che i fiammiferi per accendere i fornelli si inumidiscono subito, li si può conservare all'interno dello stesso barattolo del sale grosso. Bottiglie di plastica: ricordatevi di schiacciarle prima di buttarle. Più che riempirne i sacchi della spazzatura, si possono rimettere negli stessi gavoni dove erano prima.


Ghiacciaie e frigoriferi

Le cose puzzolenti come i formaggi meglio metterle in basso nel frigo e avvolti di pellicole. Nella gestione del frigo, attenzione al guazzetto maleodorante che si forma sul fondo per la condensa soprattutto se si ottura il buchetto di scolo (meglio togliere le etichette di scatole, bottiglie ecc..) Almeno una volta dopo i primi giorni di navigazione, meglio togliere tutto dal frigo, dare una riordinata, una pulita con un pò di aceto, e rimettere i cibi a posto. Rifornitevi spesso di ghiaccio per il frigorifero, lo si trova facilmente dai pescherecci e nei marina più moderni ci sono i distributori automatici. Contrariamente a quanto si crede il ghiaccio non serve solo per le normali ghiacciaie, per evitare di dissanguare le batterie è buona norma metterlo anche sul fondo dei frigoriferi. Se non avete un frigo potente evitate di riempirlo troppo con cose calde. Difficilmente riuscirete a farlo scendere di temperatura in tempi brevi.


Fare la spesa

Non è una fase da trascurare. Prima di tutto la spesa per due settimane per un gruppo di otto persone, è una responsabilità, e un costo non indifferente. Occhio quindi, e dedicate il giusto tempo a questa operazione. In genere conviene fare il grosso acquisto a un iper, non ai negozietti del porto. Non acquistate tutto in una volta troppa roba fresca, che poi fareste fatica a smaltire. Ricordate che in alcune zone del Mediterraneo è difficile trovare i cibi che sono generici per noi, gli spaghetti per esempio.


Tratto da GDV